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09 Trasformabilità
La tavola rappresenta gli elementi che condizionano la trasformabilità delle aree boschive, come i parchi, le aree sottoposte a vincoli di tipo paesaggistico (D.Lgs. 42/04, art 142, lett.
08 Macroaree
La tavola raffigura l’estensione e l’ubicazione delle macroaree: primo livello di zonizzazione del territorio PIF. All’interno di ciascuna di esse rientrano sia territori boscati, sia territori non boscati (coltivi, vegetazione arbustiva, incolti, aree urbane, ecc.); si tratta di aree omogenee per caratteristiche funzionali, attribuite alle aree boschive che rientrano in esse, e peculiarità territoriali-paesistiche.
07 Viabilità
La tavola rappresenta la viabilità minore, costituita da sentieri e mulattiere e da strade silvo-pastorali vere e proprie. Ogni tratto di viabilità è classificato(DGR n. 7/14016 )in base alle sue caratteristiche costruttive, per individuare gli automezzi autorizzati al transito con i relativi carichi massimi ammissibili. Si tratta di strade a carattere silvo-pastorale a fondo naturale.
05 Attitudini
La tavola rappresenta le aree boschive classificate a seconda della loro attitudine, ovvero predisposizione ad erogare particolari beni o servizi. Questa è direttamente correlata all’attitudine attribuita alla macroarea entro la quale si trova il bosco; vengono differenziati i boschi in:
06 Azioni
La tavola rappresenta le azioni di valorizzazione corrispondenti alle linee strategiche proposte per la gestione del patrimonio forestale ed ambientale di competenza. In particolare:
04 Valore multifunzionale
Nell’area di indagine del PIF, i differenti cromatismi rappresentano le varie tipologie di valore funzionale delle arie boschive: produttiva, protettiva, paesaggistica, naturalistica, didattico-fruitiva, di ricostituzione ambientale. Ciascuna è rappresentata con un’intensità proporzionale e crescente in base al valore funzionale che riveste.
03 Tipi forestali
Nell’area di indagine del PIF sono mappate le aree boschive, rappresentate con differenti tonalità cromatiche in base alla tipologia forestale (alneto, lecceto, querceto, ecc.), per ciascun areale è anche possibile avere informazioni relative alla forma di governo: ceduo, ceduo in conversione, alto fusto, non governato, ecc. Nella stessa tavola sono rappresentati i limiti comunali, le aree urbanizzate, i laghi, i PLIS, gli ZPS e i SIC.
01 Rischio incendio
Nell’area di indagine del PIF sono rappresentate delle zonazioni di rischio incendio (5 classi, da molto elevato a trascurabile) elaborate sulla base degli incendi pregressi; la cartografia illustra anche i limiti comunali e dei parchi regionali presenti, e l’ubicazione degli incendi pregressi, caratterizzati dall’areale di vegetazione interessato dall’evento.
Uso produttività del suolo
Il territorio è suddiviso in aree omogenee delimitate sulla base della classificazione del territorio in “capacità di uso del suolo”. Ciascuna tipologia di “attitudine” (uso agricolo, pastorale, forestale) è rappresentata su un layer distinto, classificata in quattro classi: adatto, moderatamente adatto, poco adatto, non adatto.
Unità geoambientali
La carta delle unità geoambientali, ottenuta attraverso l'analisi di carte di base e derivate, si pone l'obiettivo di rappresentare in modo sintetico le diverse realtà ambientali presenti sul territorio in esame; le aree omogenee per caratteristiche ambientali complessive (fisiografiche, vegetazionali, modificazioni antropiche) si classificano con una codifica indicante le caratteristiche principali inerenti l'appartenenza ad un li
Litologia
La rappresentazione delle informazioni relative alla litologia del territorio risponde all’esigenza di caratterizzare adeguatamente sia i depositi superficiali, raggruppati a seconda dell’agente che li ha modellati (gravità, acqua, ghiaccio, ecc.) e al grado di copertura vegetale, sia il substrato roccioso, differenziato in rocce sedimentarie, ignee e metamorfiche, sulla base delle caratteristiche di composizione petrografica, struttura e tessitura.
Capacità uso suolo
La capacità d’uso suolo, ovvero l’entità delle limitazioni all’utilizzo agro-silvo-pastorale, delinea sul territorio aree omogenee desunte da informazioni di rilevamento attraverso la metodologia derivata da Land Capability Classification (Klingebiel Montgomery, 1961). Questo sistema di classificazione è organizzato gerarchicamente secondo due livelli: classe e sottoclasse.
Geografia
Un insieme di livelli tematici illustra le caratteristiche geografiche del territorio, inquadrate con i limiti amministrativi e la toponomastica. In dettaglio è possibile poi individuare i principali lineamenti idrografici e orografici che si traducono in uno sviluppo di valli e dorsali, riconoscere i corpi idrici (ghiacciai, sorgenti, fiumi, torrenti, ...), leggere le informazioni relative all’uso del suolo urbano, e la distribuzione della rete viaria e ferroviaria.
Vincoli uso del suolo
Sono mappate tutte le aree soggette a vincoli legati all’uso del suolo corredate da una scheda descrittiva nella quale compare anche il grado di prescrizione. In particolare sono cartografate:
Vincolo dissesti
Sono rappresentate le aree soggette a vincolo in quanto ubicate a quota maggiore di 1600m slm (Altimetria D. Lgs n. 42/2004 Beni tutelati per legge, art142 nuovo codice del paesaggio) e le zone vincolate poiché in presenza di dissesti e calamità. In particolare sono riportate:
Vincoli aggregati
La tavola rappresenta il risultato di un’analisi integrata e l’applicazione di tutti i vincoli ambientali e territoriali presenti sul territorio provinciale.
La zonazione ottenuta è stata riclassificata in base ai due diversi gradi di prescrizione:
Vincoli storico-naturali
Sono rappresentate tutte le aree soggette a vincoli legati alla protezione dei beni storici e delle risorse naturali. In particolare:
PGT - Vincoli Amministrativi
La tavola rappresenta le aree soggete a vincoli legati a normative amministrative, come la perimetrazione del centri edificati (L. 865/1971) e del centri abitati (Art. 4 D. Lgs 30/04/92 n.285), le fasce di rispetto lungo le strade, i corsi d'acqua, i cimiteri, ecc., i vincoli derivati dal PAI, la fascia dei fontanili, i pozzi, le aree con consistenti limitazione per l'assetto geologico, le aree di salvaguardia per captazioni ad uso idropotabile ed irriguo, fasce di rispetto per reti elettriche, metanodotti, depuratori, aeroporti, allevamenti agricoli, ecc.
PGT - Sintesi sensibilità paesistica
La tavola rappresenta, nell'ambito del territorio comunale, gli elementi, gli ambiti e i sistemi a maggiore o minore sensibilità e vulnerabilità dal punto di vista paesaggistico.
PGT - Regime dei Suoli
Rappresenta le aree definite nel Piano delle Regole. All'interno dell’intero territorio comunale, sono rappresentati: